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Errori e oscurità nel MUSEO DEL DUOMO di Milano

22 Giu

Veneranda Fabrica del Duomo di MilanoOggi ho visitato il Museo della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano nella nuova sistemazione con entrata da Palazzo Reale. Ricordavoil buio nel precedente allestimento ma qui l’oscurita’fa da padrona. E’vero che le cripte e i Tesori delle chiese sono da sempre protetti anche dal buio ma le statue delle guglie, che sono la maggioranza delle opere esposte, dovrebbero godere della luce economica e spirituale del sole! Pazienza, problemi di spazio e di allestimento danno questi risultati! Piu’trascurata invece è la poco sapiente dicitura delle didascalie, per altro grigie e trasparenti nella semioscurità col rischio di farsi infilare dalle dita delle statue e attributi vari ed inciampare in cavi tesi a contenere il percorso, se prima pero’ si ha avuto la fortuna di trovarle!

Per esempio un Bacco vicino a un San Sebastiano dello stesso scultore godono di due discalie doppie,in una coppia di queste il Santo è confuso col Dio del vino!
E’ deludente la scarsa cultura iconografica o agiografica che permea un cosi’ importante museo. Una colossale Santa Barbara del primo 500 è confusa con una Allegoria della Fortezza! Si confonde la torre nella quale venne rinchiusa la martire, quella sì è una fortezza e senza dubbio anche virtu’ che la Santa possedeva, con la tradizionale colonna,a volte spezzata o il leone, ambedue simboli tratti dalla straordinaria forza di Sansone e attributi tradizionali dell’allegoria della Fortezza.

Più avanti, nella sala 5, ci sono i modelli in terracotta del Biffi e compaiono nelle didascalie due Presentazioni della Vergine con 2 numeri di catalogo diversi. Una è ovviamente la presentazione della Maria Bambina e l’altra è la Presentazione di Gesù al tempio, in cui sarebbe presente presente anche la Vergine… ma e’ un’altra storia! Dovrebbe essere lu il protagonista! Qui però abbiamo l’errore più grave, motivo per il quale la scuola ci avrebbe bocciato e tanto più in un seminario. La didascalia recita “ASCENSIONE DELLA VERGINE” quando invece sappiamo che gli angeli la portano perchè lei non puo’ ascendere come Gesù, ma è ASSUNTA! Certo che per essere il Duomo dedicato a lei questa è quasi una didascalia offensiva alla statua che la rappresenta!

Numerose statue di santi, profeti e apostoli, circa 40, scesi dalle alte guglie, essendo di minore taglia ma non di minor fattura, non godono di nessuna spiegazione pur essendo molti identificabili e di ottima mano. Se serve una mano a fare chiarezza sono a disposizione!

Per finire la più “colta” e quasi “rimossa” lettura di due grandi e bellissime statue del primo 500: Eva del Mariani e Adamo credo del Solari. Adamo e’ identificato con Abele ai piedi, non ci sara’ simpatico ma il primogenito è Caino, come vediamo nell’ Adamo del Ghiberti al Battistero di Firenze. Qui Adamo e’ rappresentato con due figli litigiosi ai piedi,verosimilmente Caino e Abele, e un terzo maschio lo tiene sulle spalle sorreggendo l’albero della vita come a dire che non siamo tutti figli dell’omicida Caino! Dunque, se non ci sono motivi di committenza a noi oscuri, la didascalia corretta dovrebbe essere: “Adamo e il primogenito Caino” (se proprio si vuol nominare il pargolo maschio ai piedi).

Più interessante è il caso di Eva del Mariani che pur avendo un putto ai piedi quest’ultimo non è considerato nella scheda! Guardando bene nel semibuio, si vede che il figlioletto di Eva è una bambina, caso rarissimo nella scultura antica, i primi esempi dove il sesso feminile viene scolpito nei putti sono dell’epoca Liberty, prima sempre e solo maschi! Grande finezza dello scultore e della committenza che vuole sottolineare che la stirpe di Eva è anche di donne deboli e tentatrici. Il sesso di Eva è qui coperto dal ramo del fico e femminile
è pure il viso del demonio-serpente sull’albero. Nell’accezione misogena antica, che vuole dare risalto all’arrivo di Maria Vergine e Nuova Eva e schiacciatrice del serpente, non si considera che Eva è pure madre del precedente Caino, di Abele e di tutti gli altri. Dunque la corretta didascalia dovrebbe essere: “Eva con figlioletta e il serpente”. Didascalia che aprirebbe interessanti esegesi dell’immagine di Eva, qui alquanto rara! Nel catalogo della scultura di E.Brivio è riprodotta la fase della copiatura della statua di Eva e se non mi inganna la foto, la femminuccia ai piedi di Eva è correttamente riprodotta.

Venezia. Guerrino Lovato.

 
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Pubblicato da su 22/06/2014 in Articoli

 

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